UNA PASSIVHAUS DA UN PUNTO DI VISTA TECNICO


UNA PASSIVHAUS DA UN PUNTO DI VISTA TECNICO


Il Passivhaus Institut ha individuato una serie di parametri che definiscono la casa passiva e che vengono verificati con specifici strumenti informatici. Le verifiche progettuali sono indispensabili per prevedere il comportamento termoigrometrico dell'edificio e il livello di comfort (soprattutto estivo), nonché per dimensionare accuratamente l'impianto di climatizzazione. In particolare, il calcolo dei fabbisogni viene effettuato con il programma PHPP e, qualora tutti i valori rispettino le prestazioni limite, l'edificio può essere certificato passivo. I requisiti generali che definiscono una casa passiva sono:

- un fabbisogno energetico annuo per riscaldamento inferiore a 15 kWh/mq o in alternativa un carico termico
per riscaldamento inferiore a 10 W/mq;
- una percentuale di ore di surriscaldamento nel periodo estivo inferiore al 10% o, se è richiesto un impianto
per la climatizzazione estiva, un fabbisogno annuo per raffrescamento inferiore ai 15 kWh/mq;
- un livello di tenuta all'aria dell'edificio n50 misurato con il blower door test inferiore a 0,61/h.
- un fabbisogno annuo di energia primaria totale per acqua calda sanitaria, riscaldamento, raffrescamento, ventilazione e usi elettrici inferiore a 120 kWh/mq.

Dire che il fabbisogno annuo per riscaldamento non supera i 15 kWh/mq significa che, se l'edificio fosse alimentato da una caldaia, il consumo di combustibile sarebbe ridotto a circa 1,5 mc di metano (o 1,5 litri di gasolio) per ogni metro quadro di superficie riscaldata. Una bella differenza, rispetto alla media degli altri edifici che, anche se di recente costruzione e rispondenti ai limiti di legge, sono progettati per richiedere una quantità di energia equivalente almeno a 6-8 mc di gas per mq.

Per capire meglio questi numeri, si può immaginare che una stanza di 20 mq in una casa passiva potrebbe essere riscaldata con solo 10 candele accese, oppure grazie al calore corporeo di 4 persone. Per poter arrivare a questi risultati, tutti gli elementi dell'edificio devono essere progettati e realizzati in modo impeccabile, a partire dal rispetto dei principi della bioclimatica.
La casa passiva deve sfruttare tutta l'energia possibile d'inverno (energia del sole e delle attività che si svolgono all'interno della casa) e deve sprecarne il meno possibile (eccellente isolamento termico e recupero di calore nella ventilazione).Il concetto è che se il calore rimane all'interno dell'edificio non sono necessari sistemi di riscaldamento attivo.
Anche nel periodo estivo deve essere sfruttato al massimo il comportamento passivo dell'edificio, attraverso forme e strutture che siano protette dal surriscaldamento diurno con efficaci sistemi di ombreggiamento e che, favorite da un'adeguata ventilazione, siano in grado di raffrescarsi naturalmente nelle ore notturne.

Tetti, pavimenti e pareti
Le strutture della casa passiva sono caratterizzate da elevati spessori di coibentazione.L'alto livello di isolamento, con valori di trasmittanza termica generalmente inferiori a 0,15 W/mqK (meno della metà rispetto gli attuali riferimenti normativi), assicura:
- un alto livello di comfort interno grazie alle temperature superficiali delle pareti sempre elevate e simili alla temperatura interna dell'aria;
- dispersioni termiche molto ridotte, che consentono il mantenimento delle condizioni di comfort indoor per tempi prolungati senza risentire particolarmente degli sbalzi climatici esterni.
Lo strato isolante viene generalmente collocato sul lato esterno delle pareti; quando non è possibile, il progetto dell'isolamento interno deve essere accompagnato da opportune verifiche
sui flussi d'aria e di vapore attraverso la parete, affinché siano evitati problemi di degrado dovuti a condense interstiziali. Infatti, nel caso di una coibentazione interna la struttura retrostante rimane fredda e la superficie dietro l'isolante raggiunge temperature sufficientemente basse da rendere possibili fenomeni di condensa; il vapore acqueo che viene normalmente prodotto e accumulato negli ambienti domestici e che fuoriesce dall'edificio principalmente ricambiando l'aria, migra verso l'esterno anche attraverso spifferi dovuti a eventuali imperfezioni costruttive o attraverso le strutture stesse (in funzione del grado di permeabilità al vapore dei materiali di cui sono costituite). Se il vapore, nel suo percorso verso l'esterno, incontra una superficie sufficientemente fredda può condensare, trasformandosi in acqua che, accumulandosi, può compromettere le prestazioni dei materiali o, addirittura, danneggiarli dando origine a Muffe Funghi e Batteri.

Finestre
Così come per le pareti, anche le temperature superficiali delle finestre, in particolare dei vetri, devono garantire un adeguato livello di comfort e dispersioni termiche più basse possibile. Pertanto, i serramenti della casa passiva hanno prestazioni molto alte, con valori consigliati di trasmittanza del vetro Ug inferiori a 0,8 W/mqK e trasmittanza dell'intera finestra Uw inferiore a 0,85.
Nella scelta del serramento bisogna porre particolare attenzione, oltre alle caratteristiche termiche del vetro e del telaio, anche a:
- tipo di distanziatore tra i vetri, che non deve essere metallico;
- modalità di posa, che deve garantire la continuità dell'isolamento, della tenuta all'aria, del grado di permeabilità al vapore.
Se, pensando al periodo invernale, le finestre sono orientate e dimensionate in modo da captare più energia possibile, nel periodo estivo devono essere adeguatamente ombreggiate per evitare che la radiazione solare diretta porti al surriscaldamento dell'edificio. I sistemi di ombreggiamento possono essere mobili o fissi e, specialmente sul lato sud, possono facilmente essere realizzati con aggetti e sporgenze proprie dell'edificio.

Ponti termici
I ponti termici sono tutti i punti di un edificio in cui si presenta una discontinuità nella geometria (angoli, spigoli, aggetti come poggioli, terrazze, ecc.) o nei materiali, in particolare in quelli isolanti. Per esempio, sono potenziali ponti termici i punti di connessione tra le pareti e i solai, o tra le pareti e i telai delle finestre, i davanzali e le soglie, ecc.
In queste posizioni si verifica una concentrazione delle perdite di calore che, oltre a incidere sui consumi, determina sulle superfici interne temperature significativamente più basse rispetto alle zone circostanti, favorendo la formazione localizzata di muffe e condense.
L'assenza di ponti termici è un requisito indispensabile per garantire la massima qualità dell'edificio. Dal punto di vista tecnico, il ponte termico viene misurato con il valore T che, nelle case passive, deve essere inferiore a 0,01 W/mK per essere considerato corretto.

Tenuta all'aria
Le imperfezioni costruttive e la mancata ermeticità nei giunti, le fessure tra i diversi materiali e tra gli elementi della struttura, generano flussi d'aria tra ambiente interno ed esterno e di conseguenza perdite di calore.
In particolare, se è presente un impianto di ventilazione controllata con recupero di calore, le dispersioni incontrollate di aria attraverso l'involucro possono ridurre significativamente la capacità di recuperare il calore della macchina di ventilazione. L'aria che attraversa le strutture inoltre è carica del vapore prodotto normalmente all'interno dell'edificio: il vapore, trasportato dagli "spifferi", attraversando l'involucro si raffredda e può condensare all'interno delle strutture. Particolari concentrazioni di umidità e depositi di condensa nelle pareti, nei tetti e nei solai, possono annullare le proprietà isolanti dei materiali e, nel tempo, danneggiare le strutture.

Ventilazione meccanica
In tutti gli edifici, un regolare ricambio d'aria è sempre necessario sia per areare i locali, sia per smaltire l'umidità in eccesso. A questo scopo è indispensabile aprire regolarmente le finestre, operazione che però comporta l'ingresso di aria fredda e che, quindi, incide in maniera significativa sui consumi. Negli edifici Passivhaus dove è installato un sistema di ventilazione controllata, il ricambio dell'aria avviene in modo continuo e senza perdite significative di calore, perché l'impianto preleva l'aria dall'esterno e la immette nei locali solo dopo averla preriscaldata sfruttando il calore dell'aria in espulsione. Il passaggio di calore tra l'aria esausta e quella in ingresso avviene, senza apporti esterni di energia, attraverso un recuperatore di calore con efficienza elevata (maggiore del 75%) e un assorbimento elettrico specifico che non supera i 45 W per ogni mc/h di portata. Questi impianti sono generalmente dotati di filtri per l'aria in ingresso, sono silenziosi e consumano pochissima energia. Consentono però una ventilazione confortevole, a bassa velocità, senza correnti d'aria e senza immissione di aria fredda. La ventilazione controllata, quindi, assicura un ricambio d'aria completo senza la necessità di aprire le finestre: il calore rimane all'interno mentre rumori, fattori inquinanti come smog, cattivi odori, pollini, ecc. sono confinati all'esterno dell'edificio. Infine, l'impianto concorre allo smaltimento del vapore in eccesso e quindi contribuisce a salvaguardare le strutture dalle problematiche correlate a umidità e condensa

Blower door test
Il test di tenuta all'aria (blower door test) serve
per misurare il livello di ermeticità dell'edificio e l'efficacia delle soluzioni tecniche adottate per evitare spifferi e flussi di aria incontrollati. L'ermeticità è importante non solo per il risparmio energetico, ma anche per salvaguardare l'edificio dal possibile degrado dovuto a infiltrazioni di aria umida nelle strutture.
Il test viene effettuato con una macchina che mette in pressione o in depressione i locali dell'edificio ad una pressione di riferimento di 50 Pascal; il livello di ermeticità è dato dal valore n50 che indica i ricambi d'aria per ora a quella determinata pressione.
Durante l'esecuzione del test, è possibile anche risalire ai difetti costruttivi e capirne l'entità.

Descrizione foto: Approfondimento Tecnico - Passivhaus - La Casa Passiva
Approfondimento Tecnico - Passivhaus - La Casa Passiva
Descrizione foto: Approfondimento Tecnico - Passivhaus - La Casa Passiva
Approfondimento Tecnico - Passivhaus - La Casa Passiva
Approfondimento Tecnico - Passivhaus - La Casa Passiva


RICHIESTA








Contatti


Via 8 Marzo, 15 - Castellucchio (MN)
Tel.: 0376439579
Fax: 0376439579
e-mail: info@mac-costruzioni.it
P.IVA: 03542990233